FAQ - La FSCMA – la tua consulente e fornitrice di servizi indipendente per i mezzi ausiliari in Svizzera
Doman­de gene­ra­li sul­la FSCMA

La FSCMA (Fede­ra­zio­ne sviz­ze­ra di con­su­len­za per la Con­su­len­za sui mez­zi ausi­lia­ri) offre con­su­len­za alle per­so­ne con disa­bi­li­tà, ai loro fami­lia­ri e ai pro­fes­sio­ni­sti su tut­to ciò che riguar­da i mez­zi ausi­lia­ri. Si trat­ta di doman­de come: qua­le mez­zo ausi­lia­rio è adat­to? Come può esse­re uti­liz­za­to? Dove e come può esse­re ottenuto? 

Oltre alla con­su­len­za, la FSCMA gesti­sce il depo­si­to di mez­zi ausi­lia­ri su inca­ri­co dell’assicurazione inva­li­di­tà (depo­si­to AI), con­se­gna mez­zi ausi­lia­ri ido­nei dal depo­si­to e redi­ge valu­ta­zio­ni tec­­ni­­co-spe­­cia­­li­­sti­­che su inca­ri­co degli uffi­ci AI e di altre assi­cu­ra­zio­ni sociali.

La FSCMA è pre­sen­te com­ples­si­va­men­te in 8 sedi in Sviz­ze­ra: Brüt­ti­sel­len, Itti­gen, Le-Mont-sur-Lau­­sa­n­­ne, Lucer­na, Oen­sin­gen, Sion, San Gal­lo, Quartino.

La FSCMA di Oen­sin­gen com­pren­de diver­si ambi­ti cen­tra­li: il Cen­tro per mez­zi ausi­lia­ri di Oen­sin­gen, la sede ammi­ni­stra­ti­va del­la FSCMA e l’esposizione di mez­zi ausi­lia­ri Exma VISION. Oen­sin­gen non è quin­di solo una del­le diver­se sedi FSCMA in Sviz­ze­ra, ma anche un’importante sede prin­ci­pa­le dell’organizzazione.

I nostri Cen­tri per mez­zi ausi­lia­ri sono aper­ti a tut­te le per­so­ne che desi­de­ra­no infor­mar­si sui mez­zi ausi­lia­ri o rice­ve­re con­su­len­za. Tra que­ste rien­tra­no per­so­ne con limi­ta­zio­ni, fami­lia­ri, tera­pi­ste e tera­pi­sti, pro­fes­sio­ni­sti, non­ché clas­si sco­la­sti­che e stu­den­ti di ambi­ti come ergo­te­ra­pia, fisio­te­ra­pia o assistenza. 

No, la FSCMA non ven­de mez­zi ausi­lia­ri. La FSCMA è il cen­tro di com­pe­ten­za nazio­na­le per una Con­su­len­za sui mez­zi ausi­lia­ri indi­pen­den­te. I mez­zi ausi­lia­ri del depo­si­to AI appar­ten­go­no all’assicurazione inva­li­di­tà e ven­go­no con­ces­si in pre­sti­to a deter­mi­na­te con­di­zio­ni. Exma VISION ser­ve per infor­ma­zio­ne, con­su­len­za e pro­va dei mez­zi ausiliari. 

La soste­ni­bi­li­tà è radi­ca­ta nei valo­ri del­la FSCMA. Dal pun­to di vista eco­lo­gi­co, al cen­tro ci sono il rispar­mio del­le risor­se, il riu­ti­liz­zo e un uso respon­sa­bi­le dell’energia.

Un con­tri­bu­to impor­tan­te è la gestio­ne dei depo­si­ti AI: i mez­zi ausi­lia­ri che non sono più neces­sa­ri ven­go­no riti­ra­ti, con­trol­la­ti, se neces­sa­rio revi­sio­na­ti e riu­ti­liz­za­ti. In que­sto modo si pro­lun­ga la loro dura­ta e si evi­ta spre­co inu­ti­le. I mez­zi ausi­lia­ri non più uti­liz­za­bi­li ven­go­no smon­ta­ti pro­fes­sio­nal­men­te e smal­ti­ti nel rispet­to dell’ambiente.

Anche per quan­to riguar­da l’infrastruttura, la FSCMA pre­sta atten­zio­ne a un uso con­sa­pe­vo­le del­le risor­se. Nel­la sede di Oen­sin­gen una par­te del fab­bi­so­gno ener­ge­ti­co è coper­ta da pan­nel­li solari. 

Doman­de sul­la consulenza

L’obiettivo del­la con­su­len­za è tro­va­re insie­me una solu­zio­ne sem­pli­ce, ade­gua­ta e adat­ta alla vita quo­ti­dia­na. I mez­zi ausi­lia­ri devo­no sup­por­ta­re le risor­se fisi­che dispo­ni­bi­li e con­tri­bui­re a man­te­ne­re o miglio­ra­re auto­no­mia, mobi­li­tà e qua­li­tà del­la vita nel­la quotidianità. 

Sì, per una con­su­len­za per­so­na­le con­si­glia­mo di fis­sa­re un appun­ta­men­to in anti­ci­po. In que­sto modo pos­sia­mo pia­ni­fi­ca­re tem­po a suf­fi­cien­za e assi­cu­rar­ci che sia dispo­ni­bi­le uno spe­cia­li­sta adatto. 

Anche per infor­ma­zio­ni gene­ra­li o per una visi­ta a Exma VISION puoi con­tat­tar­ci in anti­ci­po, soprat­tut­to se desi­de­ri vede­re o pro­va­re deter­mi­na­ti mez­zi ausiliari.

Sì. Una buo­na pre­pa­ra­zio­ne aiu­ta a ren­de­re la con­su­len­za il più pos­si­bi­le con­cre­ta e mira­ta. Soprat­tut­to per doman­de su adat­ta­men­ti strut­tu­ra­li, è uti­le por­ta­re foto del­la situa­zio­ne attua­le. Sono uti­li anche pla­ni­me­trie, misu­re di ambien­ti come bagno o ingres­si, non­ché even­tua­li pia­ni esi­sten­ti, ad esem­pio rela­ti­vi a impian­ti o con­di­zio­ni edilizie. 

Quan­to più è nota la situa­zio­ne di par­ten­za, tan­to meglio si pos­so­no discu­te­re e valu­ta­re le pos­si­bi­li soluzioni.

Se e in qua­le misu­ra ci sia­no costi dipen­de dal­la richie­sta e dall’incarico. Le con­su­len­ze e gli accer­ta­men­ti su inca­ri­co dell’AI o di altre assi­cu­ra­zio­ni socia­li sono di nor­ma coper­ti dall’ente com­pe­ten­te. Per richie­ste di con­su­len­za gene­ra­li ti infor­mia­mo in anti­ci­po sui costi. 

No, per visi­ta­re Exma VISION o per un’informazione gene­ra­le non è neces­sa­ria una richie­sta pre­ven­ti­va all’AI.

Se però si trat­ta del finan­zia­men­to o del­la con­se­gna di un mez­zo ausi­lia­rio da par­te dell’assicurazione inva­li­di­tà, devo­no esse­re veri­fi­ca­ti i Requi­sti per il dirit­to. La FSCMA può offrir­ti con­su­len­za in meri­to e spie­gar­ti i pas­si successivi. 

Sì. I fami­lia­ri sono i ben­ve­nu­ti duran­te la con­su­len­za. Spes­so cono­sco­no mol­to bene la quo­ti­dia­ni­tà del­la per­so­na inte­res­sa­ta e pos­so­no for­ni­re indi­ca­zio­ni impor­tan­ti su biso­gni, sfi­de e pos­si­bi­li­tà di supporto. 

Sì. Tera­pi­ste e tera­pi­sti, medi­che e medi­ci, pro­fes­sio­ni­sti dell’assistenza, riven­di­to­ri spe­cia­liz­za­ti, isti­tu­zio­ni e altri pro­fes­sio­ni­sti pos­so­no rivol­ger­si alla FSCMA per doman­de sui mez­zi ausi­lia­ri, accer­ta­men­ti o su Exma VISION. 

Per valu­ta­zio­ni tec­­ni­­co-spe­­cia­­li­­sti­­che o que­stio­ni più com­ples­se può esse­re neces­sa­rio un accer­ta­men­to sul posto. In que­sto caso ven­go­no valu­ta­ti la situa­zio­ne per­so­na­le, l’ambiente abi­ta­ti­vo e il biso­gno con­cre­to di supporto. 

Se avvie­ne una visi­ta a domi­ci­lio dipen­de dall’incarico e dal­la richiesta.

Doman­de sul finan­zia­men­to dei mez­zi ausiliari 

Fino all’età di rife­ri­men­to AVS, le per­so­ne assi­cu­ra­te pos­so­no ave­re dirit­to a mez­zi ausi­lia­ri dell’assicurazione inva­li­di­tà (AI). In età AVS si appli­ca­no le dispo­si­zio­ni dell’AVS. Anche l’anticipo di una ren­di­ta AVS inte­ra e mez­zi ausi­lia­ri AI già otte­nu­ti pos­so­no esse­re deter­mi­nan­ti per l’attribuzione. Le pre­sta­zio­ni pos­si­bi­li dipen­do­no dal mez­zo ausi­lia­rio e dal­la situa­zio­ne individuale. 

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L’AVS par­te­ci­pa ai costi di deter­mi­na­ti mez­zi ausi­lia­ri. Tra que­sti rien­tra­no, ad esem­pio, sedie a rotel­le sen­za moto­re, appa­rec­chi acu­sti­ci o alcu­ni mez­zi ausi­lia­ri orto­pe­di­ci. Le pre­sta­zio­ni dell’AVS sono meno ampie rispet­to a quel­le dell’AI.

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Se hai già rice­vu­to dall’AI un mez­zo ausi­lia­rio o un con­tri­bu­to ai costi pri­ma dell’età AVS, que­sto dirit­to può con­ti­nua­re a sus­si­ste­re. Il pre­sup­po­sto è che le con­di­zio­ni dell’AI sia­no anco­ra soddisfatte. 

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La richie­sta va pre­sen­ta­ta all’ufficio AI del can­to­ne di domi­ci­lio. Per i mez­zi ausi­lia­ri dell’AI e dell’AVS esi­sto­no modu­li di richie­sta diver­si. Tut­ti i modu­li rile­van­ti sono dispo­ni­bi­li qui.

No. L’ufficio AI com­pe­ten­te veri­fi­ca se sono sod­di­sfat­ti i requi­si­ti di leg­ge. A secon­da del mez­zo ausi­lia­rio si appli­ca­no con­di­zio­ni diver­se. La FSCMA può for­mu­la­re una rac­co­man­da­zio­ne nell’ambito di una valu­ta­zio­ne tec­­ni­­co-spe­­cia­­li­­sti­­ca. La deci­sio­ne sul finan­zia­men­to spet­ta all’ufficio AI o al rispet­ti­vo ente pagatore. 

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Doman­de sul depo­si­to AI

Nei cosid­det­ti depo­si­ti AI ven­go­no gesti­ti i mez­zi ausi­lia­ri dell’assicurazione inva­li­di­tà. Ciò inclu­de il riti­ro, il ricon­di­zio­na­men­to, l’adattamento, la ripa­ra­zio­ne, la manu­ten­zio­ne e il riu­ti­liz­zo dei mez­zi ausiliari. 

L’obiettivo è riu­ti­liz­za­re mez­zi ausi­lia­ri ido­nei nel modo più rispet­to­so pos­si­bi­le del­le risor­se. In que­sto modo, di nor­ma, i tem­pi di atte­sa sono più bre­vi rispet­to ai mez­zi ausi­lia­ri nuo­vi. Inol­tre, gra­zie al riu­ti­liz­zo si rispar­mia­no costi per l’assicurazione invalidità. 

Dei mez­zi ausi­lia­ri che rien­tra­no nel depo­si­to AI, cir­ca un ter­zo può esse­re riu­ti­liz­za­to dopo un’accurata puli­zia e un adat­ta­men­to. I mez­zi ausi­lia­ri che non sod­di­sfa­no gli ele­va­ti stan­dard qua­li­ta­ti­vi per il riu­ti­liz­zo ven­go­no dona­ti a orga­niz­za­zio­ni uma­ni­ta­rie per l’uso all’estero oppu­re smal­ti­ti correttamente. 

In que­sto modo la FSCMA garan­ti­sce che ven­ga­no con­se­gna­ti nuo­va­men­te solo mez­zi ausi­lia­ri in otti­me condizioni.

Il depo­si­to AI con­sen­te di ricon­di­zio­na­re e con­se­gna­re nuo­va­men­te mez­zi ausi­lia­ri che non sono più neces­sa­ri. In que­sto modo, di nor­ma, le per­so­ne pos­so­no rice­ve­re più rapi­da­men­te un mez­zo ausi­lia­rio adat­to, se nel depo­si­to è dispo­ni­bi­le un model­lo ido­neo. Allo stes­so tem­po, il riu­ti­liz­zo pre­ser­va le risor­se e pro­lun­ga la dura­ta dei mez­zi ausi­lia­ri. Il depo­si­to AI for­ni­sce così un impor­tan­te con­tri­bu­to a una for­ni­tu­ra di mez­zi ausi­lia­ri soste­ni­bi­le ed efficiente. 

Nel 2025, il riu­ti­liz­zo dei mez­zi ausi­lia­ri ha por­ta­to a un rispar­mio cal­co­la­to di CHF 8,7 milioni.

I più fre­quen­ti sono le sedie a rotel­le manua­li. Nel­la sede di Oen­sin­gen, nel 2025, sono sta­te com­ples­si­va­men­te 218. Seguo­no i dispo­si­ti­vi tera­peu­ti­ci, non­ché le sedie a rotel­le elet­tri­che e gli scooter. 

Per pri­ma cosa vie­ne inol­tra­ta una richie­sta al depo­si­to AI. Può pro­ve­ni­re dal­la per­so­na assi­cu­ra­ta stes­sa, da tera­pi­ste e tera­pi­sti, dal riven­di­to­re spe­cia­liz­za­to o dall’ufficio AI. 

Suc­ces­si­va­men­te la FSCMA chia­ri­sce il biso­gno e il finan­zia­men­to. Se nel depo­si­to è dispo­ni­bi­le un mez­zo ausi­lia­rio adat­to, vie­ne pro­va­to e adat­ta­to insie­me alla per­so­na assi­cu­ra­ta. Poi si ottie­ne dall’AI una garan­zia di assun­zio­ne dei costi e il mez­zo ausi­lia­rio vie­ne consegnato. 

Se nel depo­si­to non è dispo­ni­bi­le un mez­zo ausi­lia­rio ido­neo, l’incarico vie­ne inol­tra­to al riven­di­to­re specializzato.

I mez­zi ausi­lia­ri riu­ti­liz­za­bi­li con­ces­si in pre­sti­to devo­no esse­re resti­tui­ti a un depo­si­to AI quan­do non ven­go­no più uti­liz­za­ti o quan­do i Requi­sti per il dirit­to non sono più soddisfatti.

Suc­ces­si­va­men­te il mez­zo ausi­lia­rio vie­ne con­trol­la­to, se neces­sa­rio revi­sio­na­to e pre­pa­ra­to per un pos­si­bi­le riutilizzo.

Sì. La mag­gior par­te dei mez­zi ausi­lia­ri deve esse­re adat­ta­ta indi­vi­dual­men­te alla per­so­na. Ciò inclu­de, ad esem­pio, rego­la­zio­ni come incli­na­zio­ne del­la sedu­ta, altez­za del­lo schie­na­le o altri accessori. 

Solo gra­zie a que­sti adat­ta­men­ti un mez­zo ausi­lia­rio può rispon­de­re alle esi­gen­ze lega­te alla disa­bi­li­tà e allo spe­ci­fi­co sco­po d’uso. Per alcu­ni mez­zi ausi­lia­ri, come let­ti di cura, sol­le­va­to­ri per tra­sfe­ri­men­to o sol­le­va­to­ri da bagno, gli adat­ta­men­ti indi­vi­dua­li sono neces­sa­ri solo in misu­ra limitata. 

Doman­de sul­la valu­ta­zio­ne tecnico-specialistica

Una valu­ta­zio­ne tec­­ni­­co-spe­­cia­­li­­sti­­ca è un rap­por­to di accer­ta­men­to del­la FSCMA su inca­ri­co di un uffi­cio AI o di un’altra assi­cu­ra­zio­ne socia­le. In esso si veri­fi­ca se un mez­zo ausi­lia­rio richie­sto è sem­pli­ce, ade­gua­to e idoneo. 

La valu­ta­zio­ne con­tie­ne una sti­ma pro­fes­sio­na­le, una moti­va­zio­ne del biso­gno e una rac­co­man­da­zio­ne sul­la pos­si­bi­le assun­zio­ne dei costi secon­do le basi lega­li vigenti.

I mez­zi ausi­lia­ri finan­zia­ti dall’AI devo­no di nor­ma esse­re sem­pli­ci, ade­gua­ti ed eco­no­mi­ci. Ciò signi­fi­ca: il mez­zo ausi­lia­rio deve copri­re il biso­gno lega­to alla disa­bi­li­tà ed esse­re ido­neo all’uso pre­vi­sto. Non deve però esse­re neces­sa­ria­men­te la solu­zio­ne più costo­sa o più confortevole. 

L’assicurazione inva­li­di­tà finan­zia i mez­zi ausi­lia­ri che sono sem­pli­ci, ade­gua­ti ed eco­no­mi­ci. Se si pre­fe­ri­sce un mez­zo ausi­lia­rio più costo­so, l’AI può, in deter­mi­na­te cir­co­stan­ze, copri­re un con­tri­bu­to ai costi pari a quel­lo di un mez­zo ausi­lia­rio sem­pli­ce, ade­gua­to ed eco­no­mi­co. I costi aggiun­ti­vi devo­no di nor­ma esse­re soste­nu­ti per­so­nal­men­te. Que­sto prin­ci­pio è defi­ni­to dirit­to di sostituzione. 

La valu­ta­zio­ne tec­­ni­­co-spe­­cia­­li­­sti­­ca sup­por­ta l’ufficio AI nel­la sua deci­sio­ne. Non è vin­co­lan­te, ma in mol­ti casi costi­tui­sce un’importante base decisionale. 

La valu­ta­zio­ne entra a far par­te degli atti assi­cu­ra­ti­vi e deve quin­di esse­re com­pren­si­bi­le, moti­va­ta, neu­tra­le e fon­da­ta dal pun­to di vista professionale.

Dopo la rice­zio­ne dell’incarico ven­go­no esa­mi­na­ti i docu­men­ti dispo­ni­bi­li. Se man­ca­no infor­ma­zio­ni, ven­go­no richie­ste. Suc­ces­si­va­men­te la FSCMA pren­de con­tat­to con la per­so­na assi­cu­ra­ta o con i pro­fes­sio­ni­sti coinvolti. 

A secon­da del­la situa­zio­ne si svol­ge un accer­ta­men­to sul posto. In tale occa­sio­ne ven­go­no valu­ta­ti biso­gni, limi­ta­zio­ni, situa­zio­ne abi­ta­ti­va o lavo­ra­ti­va e pos­si­bi­li solu­zio­ni di mez­zi ausi­lia­ri. Suc­ces­si­va­men­te la FSCMA redi­ge il rap­por­to con una rac­co­man­da­zio­ne pro­fes­sio­na­le sull’assunzione dei costi da pre­sen­ta­re all’AI.

Secon­do le leg­gi vigen­ti hai un obbli­go di col­la­bo­ra­zio­ne. Ciò signi­fi­ca che devi par­te­ci­pa­re agli accer­ta­men­ti, pur­ché sia­no ragionevoli. 

La situa­zio­ne per­so­na­le del­la per­so­na assi­cu­ra­ta è al cen­tro dell’accertamento. La FSCMA con­si­de­ra dia­gno­si, limi­ta­zio­ni, situa­zio­ni quo­ti­dia­ne, ambien­te abi­ta­ti­vo, risor­se dispo­ni­bi­li e svi­lup­pi futuri. 

Doman­de impor­tan­ti sono, ad esem­pio: dove ci sono osta­co­li nel­la quo­ti­dia­ni­tà? Cosa dovreb­be tor­na­re pos­si­bi­le fare in auto­no­mia? È neces­sa­rio il sup­por­to di una per­so­na di aiu­to? Dove vie­ne uti­liz­za­to il mez­zo ausi­lia­rio? Qua­li mez­zi ausi­lia­ri sono già sta­ti testati? 

La FSCMA uni­sce com­pe­ten­za indi­pen­den­te, espe­rien­za in diver­si set­to­ri spe­cia­li­sti­ci e con­tat­to diret­to con le per­so­ne assi­cu­ra­te. In que­sto modo i mez­zi ausi­lia­ri pos­so­no esse­re valu­ta­ti in modo neu­tra­le in ter­mi­ni di fun­zio­na­li­tà, ido­nei­tà alla vita quo­ti­dia­na, sem­pli­ci­tà e adeguatezza. 

Il finan­zia­men­to dei mez­zi ausi­lia­ri da par­te dell’assicurazione inva­li­di­tà in Sviz­ze­ra è disci­pli­na­to dal­la cir­co­la­re sul­la con­se­gna di mez­zi ausi­lia­ri da par­te dell’assicurazione inva­li­di­tà (KHMI). La deci­sio­ne sull’assunzione dei costi nel sin­go­lo caso spet­ta all’ufficio AI com­pe­ten­te o al rispet­ti­vo ente pagatore. 

La FSCMA può for­mu­la­re una rac­co­man­da­zio­ne nell’ambito di una valu­ta­zio­ne tec­­ni­­co-spe­­cia­­li­­sti­­ca. Que­sta rac­co­man­da­zio­ne sup­por­ta l’ufficio AI nel­la sua deci­sio­ne, ma non è vincolante. 

In qua­li­tà di per­so­na assi­cu­ra­ta, ai sen­si dell’art. 47 del­la Leg­ge fede­ra­le sul­la par­te gene­ra­le del dirit­to del­le assi­cu­ra­zio­ni socia­li (LPGA), hai un dirit­to lega­le di con­sul­ta­re gli atti del tuo dos­sier dell’assicurazione inva­li­di­tà. A tal fine devi pre­sen­ta­re una richie­sta scrit­ta all’ufficio AI competente. 

Doman­de su Exma VISION

L’esposizione Exma VISION a Oen­sin­gen offre, su cir­ca 1.000 m², una pano­ra­mi­ca dei mez­zi ausi­lia­ri attual­men­te dispo­ni­bi­li di diver­si for­ni­to­ri. Oltre 600 pro­dot­ti del riven­di­to­re spe­cia­liz­za­to pos­so­no esse­re osser­va­ti, con­fron­ta­ti e in par­te provati. 

Sono espo­sti, tra l’altro, mez­zi ausi­lia­ri dei set­to­ri mobi­li­tà, abi­ta­re sen­za bar­rie­re, ausi­li elet­tro­ni­ci e dispo­si­ti­vi terapeutici.

L’esposizione si rivol­ge a per­so­ne con limi­ta­zio­ni, fami­lia­ri, pro­fes­sio­ni­sti, scuo­le, isti­tu­zio­ni e a tut­te le per­so­ne che desi­de­ra­no infor­mar­si sui mez­zi ausi­lia­ri o sull’abitare sen­za barriere.

Per una con­su­len­za si pre­ve­do­no di nor­ma cir­ca due ore. La dura­ta esat­ta dipen­de dai temi da trat­ta­re e dai mez­zi ausi­lia­ri che si desi­de­ra vede­re o provare. 

In linea di prin­ci­pio no. Tut­ta­via, poi­ché ci pia­ce dedi­ca­re tem­po per chia­ri­re le tue esi­gen­ze spe­ci­fi­che, apprez­zia­mo mol­to una pre­no­ta­zio­ne in anticipo. 

Sì. Mol­ti mez­zi ausi­lia­ri pos­so­no esse­re testa­ti con l’accompagnamento di uno spe­cia­li­sta. Alcu­ni mez­zi ausi­lia­ri sono con­tras­se­gna­ti se non pos­so­no esse­re cari­ca­ti o provati. 

Sì. In Exma VISION sono espo­sti mez­zi ausi­lia­ri di diver­si for­ni­to­ri. In que­sto modo solu­zio­ni dif­fe­ren­ti pos­so­no esse­re con­fron­ta­te, pro­va­te e discus­se direttamente. 

Sì. L’esposizione mostra un ampio spet­tro di mez­zi ausi­lia­ri e solu­zio­ni. Non ogni mez­zo ausi­lia­rio vie­ne auto­ma­ti­ca­men­te finan­zia­to dall’AI.

Il finan­zia­men­to vie­ne veri­fi­ca­to sepa­ra­ta­men­te di vol­ta in vol­ta. A secon­da del­la situa­zio­ne, oltre all’AI pos­so­no entra­re in con­si­de­ra­zio­ne anche l’autofinanziamento, altri enti paga­to­ri o fondazioni. 

Doman­de su assi­sten­za, ripa­ra­zio­ni e quotidianità

Sì. L’officina del­la FSCMA, oltre al ricon­di­zio­na­men­to, si occu­pa anche di manu­ten­zio­ne, assi­sten­za e ripa­ra­zio­ni. Ciò inclu­de, ad esem­pio, ripa­ra­zio­ni a pneu­ma­ti­ci, fre­ni, appog­gia­brac­cia, bat­te­rie o altri componenti. 

A secon­da del­la situa­zio­ne, i lavo­ri ven­go­no ese­gui­ti in offi­ci­na o diret­ta­men­te sul posto. Se un mez­zo ausi­lia­rio è tem­po­ra­nea­men­te fuo­ri uso, in alcu­ni casi può esse­re uti­liz­za­to un mez­zo ausi­lia­rio sostitutivo. 

Mol­ti mez­zi ausi­lia­ri richie­do­no una manu­ten­zio­ne rego­la­re, spes­so cir­ca una vol­ta all’anno. La manu­ten­zio­ne esat­ta dipen­de dal mez­zo ausi­lia­rio, dall’uso e dal­le indi­ca­zio­ni previste. 

L’adattamento dovreb­be ideal­men­te esse­re effet­tua­to da uno spe­cia­li­sta. Può esse­re una tera­pi­sta o un tera­pi­sta, il riven­di­to­re spe­cia­liz­za­to o uno spe­cia­li­sta del­la FSCMA. 

Alla FSCMA lavo­ra­no spe­cia­li­ste e spe­cia­li­sti con back­ground tera­peu­ti­co o tec­ni­co. Nei casi più com­ples­si, ad esem­pio per adat­ta­men­ti indi­vi­dua­li del­la sedu­ta, può esse­re uti­le anche una rea­liz­za­zio­ne su misu­ra di tec­ni­ca ortopedica. 

Se lo sta­to di salu­te o la situa­zio­ne quo­ti­dia­na cam­bia­no, può cam­bia­re anche il biso­gno di mez­zi ausi­lia­ri. In que­sti casi può esse­re uti­le una nuo­va con­su­len­za, un adat­ta­men­to o un accertamento. 

È impor­tan­te infor­mar­si per tem­po e cono­sce­re diver­si mez­zi ausi­lia­ri. In Exma VISION a Oen­sin­gen i mez­zi ausi­lia­ri pos­so­no esse­re osser­va­ti, con­fron­ta­ti e provati. 

È altret­tan­to impor­tan­te una pro­va nel pro­prio ambien­te abi­ta­ti­vo. Soprat­tut­to in caso di malat­tie pro­gres­si­ve, il biso­gno può cam­bia­re. Per que­sto con­su­len­za, adat­ta­men­to e fol­­low-up sono impor­tan­ti anche dopo la con­se­gna di un mez­zo ausiliario. 

La FSCMA desi­de­ra offri­re alle per­so­ne con disa­bi­li­tà fisi­che una con­su­len­za com­ple­ta, indi­pen­den­te e pro­fes­sio­nal­men­te fon­da­ta. L’obiettivo è una buo­na for­ni­tu­ra di mez­zi ausi­lia­ri che faci­li­ti la quo­ti­dia­ni­tà, sup­por­ti le risor­se e con­tri­bui­sca a una mag­gio­re autonomia.