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Sesa­mo, apriti

Soglie, trop­po stret­te, trop­po pesan­ti, trop­po poco spa­zio: per chi usa la sedia a rotel­le, per le per­so­ne con dif­fi­col­tà di deam­bu­la­zio­ne o per gli anzia­ni, le por­te sono un osta­co­lo. Ma esi­sto­no solu­zio­ni: da quel­le sem­pli­ci, come le cor­di­cel­le di richia­mo, alle por­te elet­tri­che fino agli inter­ven­ti di modifica. 

  • von Annina Humanes
[Titel] - Die SAHB – Ihre unabhängige Beraterin und Dienstleisterin für Hilfsmittel in der Schweiz 15

Che sia a casa, sul posto di lavo­ro o in ambi­to pub­bli­co: le por­te sono ovun­que. Per le per­so­ne con limi­ta­zio­ni fisi­che, però, spes­so rap­pre­sen­ta­no un osta­co­lo. Ne sono inte­res­sa­te le per­so­ne in sedia a rotel­le e quel­le con dif­fi­col­tà di deam­bu­la­zio­ne, ad esem­pio quan­do si spo­sta­no con un deam­bu­la­to­re. La pos­si­bi­li­tà di apri­re le por­te in auto­no­mia spes­so deter­mi­na se le per­so­ne con limi­ta­zio­ni fisi­che pos­so­no entra­re in modo auto­de­ter­mi­na­to in un edi­fi­cio o in un loca­le, oppu­re se ne ven­go­no escluse. 

Por­te sen­za bar­rie­re: nor­ma e sfide
La nor­ma sviz­ze­ra per le costru­zio­ni sen­za osta­co­li disci­pli­na i requi­si­ti per le por­te negli edi­fi­ci pub­bli­ci, resi­den­zia­li e con posti di lavo­ro. Si appli­ca alle nuo­ve costru­zio­ni, alle ristrut­tu­ra­zio­ni com­ple­te e ai cam­bi di desti­na­zio­ne d’uso. In mol­ti immo­bi­li recen­ti le por­te sono abba­stan­za lar­ghe da poter esse­re attra­ver­sa­te con una sedia a rotel­le e non pre­sen­ta­no soglie. Tut­ta­via, esi­sto­no anco­ra mol­ti edi­fi­ci più vec­chi in cui que­sta nor­ma non vie­ne appli­ca­ta, per­ché le case non sono anco­ra sta­te ristrut­tu­ra­te. In mol­ti ambi­ti, ad esem­pio negli edi­fi­ci pub­bli­ci, nei risto­ran­ti o negli stu­di medi­ci, le per­so­ne inte­res­sa­te pos­so­no solo segna­la­re gli osta­co­li. Nell’ambiente per­so­na­le o sul posto di lavo­ro la loro influen­za è maggiore. 

Quan­do le por­te diven­ta­no un ostacolo
A vol­te una per­so­na con limi­ta­zio­ni fisi­che non ha for­za o motri­ci­tà suf­fi­cien­ti negli arti supe­rio­ri per gira­re la chia­ve o pre­me­re la mani­glia. Le por­te d’ingresso di casa sono spes­so mol­to pesan­ti o dota­te di un chiu­di­por­ta auto­ma­ti­co. La sua for­za si oppo­ne all’apertura del­la por­ta, per cui una per­so­na con limi­ta­zio­ni fisi­che non rie­sce ad aprir­la. Non fa dif­fe­ren­za se la per­so­na deve usa­re la por­ta con un deam­bu­la­to­re, una sedia a rotel­le manua­le, una sedia a rotel­le elet­tri­ca o una sedia a rotel­le con dispo­si­ti­vo di trai­no. La for­za del­la por­ta può far per­de­re l’equilibrio a una per­so­na con deam­bu­la­to­re, con con­se­guen­te rischio di cadu­ta. Con una sedia a rotel­le è dif­fi­ci­le gira­re la chia­ve nel­la ser­ra­tu­ra con una mano, tira­re con­tem­po­ra­nea­men­te la por­ta e, nel frat­tem­po, arre­tra­re con la sedia a rotel­le. Se davan­ti alla por­ta c’è anche una pen­den­za, è qua­si impos­si­bi­le. Per le per­so­ne con emi­ple­gia è del tut­to impos­si­bi­le apri­re la por­ta con una sola mano e con­tem­po­ra­nea­men­te muo­ve­re la sedia a rotel­le. Apri­re una por­ta con una sedia a rotel­le con dispo­si­ti­vo di trai­no di soli­to non è fat­ti­bi­le, per­ché a cau­sa del dispo­si­ti­vo di trai­no la distan­za dal­la mani­glia è trop­po gran­de. Per chi usa la sedia a rotel­le, lo spa­zio libe­ro accan­to a una por­ta è deter­mi­nan­te. Que­sto spa­zio è impor­tan­te per mano­vra­re con la sedia a rotel­le. In cor­ri­doi stret­ti, come l’accesso a un par­cheg­gio sot­ter­ra­neo, spes­so non è dispo­ni­bi­le. Ma esi­sto­no solu­zio­ni per ren­de­re le por­te acces­si­bi­li in sedia a rotelle. 

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Imma­gi­ne a sini­stra: sca­le ester­ne e inter­ne, nes­sun cor­ri­ma­no, poco spa­zio – le case d’epoca sono esem­pi emble­ma­ti­ci di ostacoli.
Imma­gi­ne a destra: ren­de­re acces­si­bi­li le por­te d’ingresso di casa, nel­la mag­gior par­te dei casi, non richie­de autorizzazione.

Cosa con­si­de­ra­re negli adat­ta­men­ti del­le porte
Il tipo di adat­ta­men­to neces­sa­rio dipen­de dal fat­to che la por­ta ven­ga uti­liz­za­ta in auto­no­mia o che sia sem­pre pre­sen­te una per­so­na di sup­por­to. Per le per­so­ne che si spo­sta­no auto­no­ma­men­te in sedia a rotel­le è impor­tan­te poter apri­re le por­te sen­za l’aiuto di ter­zi. È deter­mi­nan­te anche quan­to sia mar­ca­ta la limi­ta­zio­ne fisi­ca. Una valu­ta­zio­ne appro­fon­di­ta chia­ri­sce come adat­ta­re le por­te nel sin­go­lo caso. Le per­so­ne inte­res­sa­te pos­so­no avvia­re que­ste valu­ta­zio­ni di pro­pria ini­zia­ti­va, ad esem­pio con il sup­por­to del­la FSCMA, di architetti/e o di specialisti/e in auto­ma­zio­ni per por­te. Una vol­ta pre­sa la deci­sio­ne, que­sti ulti­mi pre­sen­ta­no un’offerta con la solu­zio­ne adatta. 

Per adat­ta­re le por­te, di soli­to non è neces­sa­ria alcu­na licen­za edi­li­zia. Fan­no ecce­zio­ne le por­te ester­ne che modi­fi­ca­no la fac­cia­ta. L’ufficio tec­ni­co del comu­ne com­pe­ten­te for­ni­sce infor­ma­zio­ni agli inte­res­sa­ti. In caso di immo­bi­le in affit­to, è neces­sa­rio il con­sen­so del loca­to­re. Nel­la pro­pria pro­prie­tà, di nor­ma non ser­ve alcu­na auto­riz­za­zio­ne, anche qui con un’eccezione: gli adat­ta­men­ti del­le por­te nel­le aree pub­bli­che di un con­do­mi­nio con appar­ta­men­ti di pro­prie­tà. In que­sto caso devo­no accon­sen­ti­re i comproprietari/e. Per gli adat­ta­men­ti sul posto di lavo­ro è neces­sa­rio il con­sen­so del dato­re di lavo­ro. È impor­tan­te anche sta­bi­li­re se l’immobile appar­ten­ga al dato­re di lavo­ro o se l’azienda sia in affit­to. Un esem­pio: se un’azienda è in affit­to in un edi­fi­cio per uffi­ci, la pro­prie­tà deve esse­re d’accordo con l’adattamento del­la por­ta, soprat­tut­to se, come per l’ingresso di casa, riguar­da anche altri inquilini. 

Soglie del­le porte
Soprat­tut­to negli edi­fi­ci d’epoca, le por­te han­no soglie – spes­so alte diver­si cen­ti­me­tri. Ce ne sono anche agli acces­si a can­ti­ne o par­cheg­gi sot­ter­ra­nei. Le soglie sono un rischio di inciam­po per le per­so­ne con dif­fi­col­tà di deam­bu­la­zio­ne e un gran­de osta­co­lo per alcu­ne per­so­ne in sedia a rotel­le. Una pic­co­la soglia di 25 mm è faci­le da supe­ra­re per chi usa atti­va­men­te la sedia a rotel­le. Per le per­so­ne con limi­ta­zio­ni agli arti supe­rio­ri è insor­mon­ta­bi­le. Una sedia a rotel­le elet­tri­ca supe­ra soglie più alte, di cir­ca 4–5 cm. Tut­ta­via, si gene­ra­no vibra­zio­ni che alcu­ne per­so­ne in sedia a rotel­le tol­le­ra­no male. Per adat­ta­re le soglie del­le por­te esi­sto­no diver­se possibilità. 

Una varian­te è l’installazione di cunei per soglie. Sono dispo­ni­bi­li nei nego­zi spe­cia­liz­za­ti in diver­se altez­ze e lar­ghez­ze, in legno, metal­lo o pla­sti­ca. Se neces­sa­rio, falegnami/e, carpentieri/e metal­li­ci, impre­se edi­li o il com­mer­cio spe­cia­liz­za­to in ria­bi­li­ta­zio­ne li rea­liz­za­no su misu­ra. I cunei devo­no esse­re abba­stan­za alti da per­met­te­re comun­que la chiu­su­ra del­la por­ta. Se è neces­sa­rio un pas­sag­gio sen­za soglia, la por­ta deve esse­re accor­cia­ta alla lun­ghez­za cor­ret­ta. È anche pos­si­bi­le rimuo­ve­re le soglie con inter­ven­ti edi­li­zi. Con le soglie in legno è rela­ti­va­men­te sem­pli­ce. Dopo la rimo­zio­ne, va adat­ta­to il rive­sti­men­to del pavi­men­to. Con soglie in cal­ce­struz­zo la rimo­zio­ne è più impe­gna­ti­va. Dopo la rimo­zio­ne, la por­ta deve esse­re allun­ga­ta o sosti­tui­ta con una più lun­ga. Per le por­te d’ingresso può esse­re neces­sa­rio instal­la­re una nuo­va guar­ni­zio­ne. Anche i pon­ti per soglie e le ram­pe per soglie sono faci­li da installare. 

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Per appar­ta­men­ti in affit­to, pro­prie­tà per pia­ni o sul posto di lavo­ro ser­ve il con­sen­so dell’amministrazione dei comproprietari/e o del­la proprietà.

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Con i pon­ti per soglie si pos­so­no supe­ra­re facil­men­te le soglie.
Un’altra pos­si­bi­li­tà sono le ram­pe per soglie del­le porte.

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Le ram­pe per soglie del­le por­te sono dispo­ni­bi­li in diver­se varianti.

Lar­ghez­ze del­le porte
Negli immo­bi­li più recen­ti, le por­te d’ingresso, degli appar­ta­men­ti e dei bagni sono per lo più abba­stan­za lar­ghe per il pas­sag­gio con una sedia a rotel­le. Lo stes­so vale per le por­te degli edi­fi­ci pub­bli­ci. Tut­ta­via, esi­sto­no anco­ra mol­ti immo­bi­li vec­chi con por­te stret­te. Spes­so le por­te degli ambien­ti inter­ni, con una lar­ghez­za di 60–70 cm, sono trop­po stret­te per una sedia a rotel­le o un deam­bu­la­to­re. Per evi­ta­re che chi usa la sedia a rotel­le si feri­sca le dita duran­te il pas­sag­gio, ideal­men­te la por­ta dovreb­be esse­re 10 cm più lar­ga del­la lar­ghez­za com­ples­si­va del­la sedia a rotel­le. Negli immo­bi­li costrui­ti secon­do la nor­ma per le costru­zio­ni sen­za osta­co­li, le por­te sono lar­ghe alme­no 80 cm. 

Se c’è spa­zio suf­fi­cien­te, le por­te stret­te pos­so­no esse­re allar­ga­te. A secon­da del tipo di costru­zio­ne del­la por­ta, l’intervento è più o meno impe­gna­ti­vo. I telai in legno sono più faci­li da rimuo­ve­re rispet­to a quel­li in metal­lo. Fa dif­fe­ren­za anche se si trat­ta di un muro in mat­to­ni o in cemen­to. Con pare­ti leg­ge­re è rela­ti­va­men­te sem­pli­ce allar­ga­re una por­ta. Se inve­ce si trat­ta di una pare­te por­tan­te, in par­te sono neces­sa­rie anche misu­re sta­ti­che e va instal­la­to un nuo­vo archi­tra­ve. Di soli­to, per gli allar­ga­men­ti del­le por­te lavo­ra­no muratori/e per le ope­re di demo­li­zio­ne, falegnami/e per una nuo­va por­ta e imbianchini/e per ripri­sti­na­re l’intonaco o la car­ta da para­ti. Se l’interruttore del­la luce deve esse­re spo­sta­to, ser­vo­no anche elettricisti/e.

Con l’allargamento di una por­ta ser­ve sem­pre una por­ta nuo­va. Vale la pena valu­ta­re se sia meglio una por­ta a bat­ten­te o una por­ta scor­re­vo­le. Va con­si­de­ra­to che le por­te scor­re­vo­li sigil­la­no meno bene rispet­to alle por­te a bat­ten­te. Se gli spa­zi sono trop­po stret­ti o l’architettura dell’appartamento non con­sen­te un allar­ga­men­to, una por­ta aggiun­ti­va può esse­re la soluzione. 

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Una ram­pa, una por­ta elet­tri­ca, spa­zio suf­fi­cien­te all’interno: così deve esse­re oggi un bagno pub­bli­co sen­za ostacoli. 

La por­ta si apre dal lato sbagliato
Mol­te por­te si apro­no ver­so l’interno del loca­le. Se il loca­le è mol­to pic­co­lo, chi usa la sedia a rotel­le spes­so non rie­sce a chiu­de­re la por­ta dall’interno. In bagno, inol­tre, capi­ta spes­so che la por­ta osta­co­li l’accesso alla doc­cia. Pos­si­bi­li solu­zio­ni a que­sto pro­ble­ma sono l’installazione di una por­ta scor­re­vo­le o di una por­ta che si apra ver­so l’esterno.

Mani­glie di richia­mo o cor­di­cel­la di richiamo
Le por­te d’ingresso o del­le stan­ze di soli­to non han­no un chiu­di­por­ta, quin­di chi usa la sedia a rotel­le in gene­re può aprir­le a mano ed entra­re nel loca­le. Tut­ta­via, la situa­zio­ne è diver­sa quan­do si trat­ta di chiu­de­re la por­ta: dopo il pas­sag­gio, la mani­glia resta alle spal­le. Per que­sto devo­no ruo­ta­re la sedia a rotel­le di 180 gra­di e tor­na­re indie­tro fino alla mani­glia. Que­sto pro­ble­ma si risol­ve instal­lan­do una mani­glia di richia­mo o una cor­di­cel­la di richia­mo. Duran­te il pas­sag­gio, chi usa la sedia a rotel­le affer­ra la mani­glia o la cor­di­cel­la e tira la por­ta a sé sen­za dover­si girare. 

Azio­na­men­ti per porte
Gli azio­na­men­ti elet­tri­ci per por­te sono moto­ri mon­ta­ti nel­la par­te supe­rio­re del­la por­ta o sul­la pare­te, che apro­no e chiu­do­no le por­te tra­mi­te un brac­cio di tra­smis­sio­ne. Gli azio­na­men­ti pos­so­no esse­re instal­la­ti in diver­se ver­sio­ni. Con il tipo di mon­tag­gio “Ser­vo”, una per­so­na atti­va l’azionamento tra­mi­te un radio­co­man­do o un pul­san­te a pare­te e la por­ta si apre. Dopo il pas­sag­gio, si richiu­de auto­ma­ti­ca­men­te. Gli altri resi­den­ti dell’immobile pos­so­no con­ti­nua­re ad apri­re la por­ta a mano. Esi­sto­no però anche tipi di mon­tag­gio in cui la por­ta si apre e si chiu­de elet­tri­ca­men­te per tut­ti i resi­den­ti dell’immobile. Qua­le tipo di instal­la­zio­ne sia quel­lo giu­sto vie­ne deci­so caso per caso da uno/a spe­cia­li­sta in azio­na­men­ti per por­te e siste­mi di chiu­su­ra, in accor­do con i comproprietari/e o i proprietari/e di casa. 

Gli azio­na­men­ti per por­te pos­so­no esse­re pro­gram­ma­ti indi­vi­dual­men­te. Di soli­to sono impo­sta­ti in modo da fer­mar­si imme­dia­ta­men­te se, duran­te l’apertura o la chiu­su­ra, incon­tra­no un osta­co­lo. Le for­ze in gio­co sono mol­to ridot­te e sono rego­la­te da una nor­ma. Una per­so­na sen­za limi­ta­zio­ni fisi­che non vie­ne né feri­ta né spin­ta a ter­ra dall’urto. Tut­ta­via, è pos­si­bi­le che per­so­ne con dif­fi­col­tà di deam­bu­la­zio­ne o anzia­ni che non sono sta­bi­li sul­le gam­be ven­ga­no distur­ba­ti dal con­tat­to con la por­ta e per­da­no l’equilibrio. Que­sto si può evi­ta­re con una pro­te­zio­ne laser tra­mi­te un Fla­tscan. Il laser con­trol­la l’area di aper­tu­ra e fer­ma la por­ta pri­ma che toc­chi l’ostacolo o una persona. 

Uno/a spe­cia­li­sta deve valu­ta­re l’installazione di un azio­na­men­to per por­te in modo indi­vi­dua­le per ogni por­ta e rispet­ta­re le pre­scri­zio­ni lega­li rela­ti­ve alla pro­te­zio­ne antin­cen­dio e alle vie di fuga. Ela­bo­ra un con­cet­to di sicu­rez­za e deci­de, ad esem­pio, se sia neces­sa­ria una sor­ve­glian­za laser. Inol­tre, è impor­tan­te veri­fi­ca­re se una per­so­na rie­sce anco­ra a gira­re la chia­ve a cau­sa di una limi­ta­zio­ne. In caso con­tra­rio, una ser­ra­tu­ra moto­riz­za­ta offre una soluzione. 

Nei luo­ghi di lavo­ro, le por­te sono spes­so dota­te di un siste­ma di acces­so con bad­ge e inte­gra­te in un siste­ma di allar­me. Lo/a spe­cia­li­sta inte­gra l’azionamento elet­tri­co nel siste­ma esi­sten­te, si assu­me la respon­sa­bi­li­tà del rispet­to del­le nor­me vigen­ti e garan­ti­sce il fun­zio­na­men­to impeccabile. 

Por­te di bal­co­ni e terrazze
Per le por­te di bal­co­ni e ter­raz­ze esi­sto­no gli stes­si osta­co­li del­le altre por­te. Tut­ta­via, poi­ché que­ste por­te sono costrui­te in modo mol­to diver­so, ser­ve ogni vol­ta una solu­zio­ne individuale. 

Finan­zia­men­to e supporto
Le per­so­ne in età AI pos­so­no richie­de­re all’AI gli adat­ta­men­ti del­le por­te. Di nor­ma, l’AI copre gli adat­ta­men­ti del­le por­te secon­do la cir­co­la­re sul­la con­se­gna di mez­zi ausi­lia­ri da par­te dell’assicurazione inva­li­di­tà (KHMI). Anche pres­so Pro Infir­mis, le per­so­ne inte­res­sa­te con dif­fi­col­tà finan­zia­rie pos­so­no chie­de­re informazioni. 

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Gra­zie all’azionamento, que­sta por­ta si apre sen­za sforzo.
Poi­ché le por­te dei bal­co­ni sono costrui­te in modo diver­so, ser­vo­no solu­zio­ni individuali.