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Le auto si pos­so­no adat­ta­re a mol­te esigenze

Per mol­te per­so­ne l’auto è la chia­ve dell’indipendenza. In che misu­ra le per­so­ne con limi­ta­zio­ni fisi­che pos­so­no far modi­fi­ca­re e adat­ta­re un’auto? Cosa devo­no sape­re gli inte­res­sa­ti quan­do acqui­sta­no un’auto elet­tri­ca? Come pos­so­no finan­zia­re una modi­fi­ca? Que­sto arti­co­lo ne parla. 

Autos lassen sich auf viele Bedürfnisse aufpassen - Die SAHB – Ihre unabhängige Beraterin und Dienstleisterin für Hilfsmittel in der Schweiz

Per mol­te per­so­ne ave­re un’auto pro­pria è indi­spen­sa­bi­le. Che sia per svol­ge­re il pro­prio lavo­ro o sem­pli­ce­men­te per la mobi­li­tà per­so­na­le. Per le per­so­ne con limi­ta­zio­ni fisi­che, l’auto di pro­prie­tà faci­li­ta la vita quo­ti­dia­na e le ren­de più indi­pen­den­ti e spon­ta­nee. Anche quan­do una per­so­na vie­ne tra­spor­ta­ta in sedia a rotel­le e non può gui­da­re da sola. In que­sto modo non ser­vo­no più i viag­gi con il taxi per sedie a rotel­le. Tut­ta­via, lun­go il per­cor­so ver­so un’auto adat­ta­ta su misu­ra, chi è diret­ta­men­te inte­res­sa­to deve con­si­de­ra­re mol­ti aspet­ti. Que­sto arti­co­lo offre una pano­ra­mi­ca com­pat­ta sugli adat­ta­men­ti del­le auto per chi gui­da e per chi viag­gia come passeggero. 

Impa­ra­re a gui­da­re per chi ini­zia a guidare
Chi ini­zia a gui­da­re deve richie­de­re il per­mes­so per allie­vo con­du­cen­te pres­so l’Ufficio del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le. Per veri­fi­ca­re l’idoneità alla gui­da sono neces­sa­ri un accer­ta­men­to medi­co e un con­trol­lo fun­zio­na­le. Suc­ces­si­va­men­te, nel­la dispo­si­zio­ne di medi­ci­na del traf­fi­co l’Ufficio del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le sta­bi­li­sce qua­li ausi­li di gui­da la con­du­cen­te o il con­du­cen­te neces­si­ta per poter gui­da­re auto­no­ma­men­te. Solo dopo aver rice­vu­to que­sta dispo­si­zio­ne dovreb­be sce­glie­re il vei­co­lo. Il pre­pa­ra­to­re di vei­co­li lo adat­ta secon­do la dispo­si­zio­ne. Dopo aver supe­ra­to l’esame teo­ri­co, chi ini­zia a gui­da­re rice­ve il per­mes­so per allie­vo con­du­cen­te e può pren­de­re lezio­ni di gui­da. Se que­ste avven­go­no con la pro­pria auto modi­fi­ca­ta su misu­ra, duran­te le lezio­ni ci si può abi­tua­re al vei­co­lo. Que­sto è sicu­ra­men­te un van­tag­gio duran­te la pro­va d’esame.

Se chi ini­zia a gui­da­re non ha anco­ra un’auto pro­pria modi­fi­ca­ta, istrut­to­ri di gui­da spe­cia­liz­za­ti pos­so­no met­ter­ne una adat­ta a dispo­si­zio­ne oppu­re pro­cu­rar­ne una per le lezio­ni. Per esem­pio pres­so pre­pa­ra­to­ri di vei­co­li, Dri­ve­swiss Han­di­cap o la Fon­da­zio­ne Cere­bral. Dopo aver supe­ra­to l’esame di gui­da, chi ini­zia a gui­da­re rice­ve la paten­te, nel­la qua­le sono ripor­ta­te anche le pre­scri­zio­ni personali. 

Con­du­cen­ti con paten­te già esistente
Ci sono mol­ti moti­vi per cui un con­du­cen­te dipen­de da un’auto modi­fi­ca­ta. A vol­te le limi­ta­zio­ni fisi­che si fan­no nota­re alla gui­da in modo gra­dua­le. In caso di decor­so pro­gres­si­vo del­la malat­tia, la per­so­na inte­res­sa­ta può non accor­ger­se­ne anco­ra, oppu­re può rimuo­ve­re il pro­ble­ma. Tut­ta­via, così il con­du­cen­te può diven­ta­re un peri­co­lo per gli altri uten­ti del­la stra­da. Per que­sto, ai pri­mi segna­li dovreb­be far veri­fi­ca­re la pro­pria capa­ci­tà di gui­da da pro­fes­sio­ni­sti pres­so l’Ufficio del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le. Que­sti deci­do­no se il con­du­cen­te può anco­ra gui­da­re sen­za ausi­li. Se ser­vo­no ausi­li di gui­da, l’Ufficio del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le sta­bi­li­sce nuo­va­men­te, tra­mi­te la dispo­si­zio­ne di medi­ci­na del traf­fi­co, come deve esse­re adat­ta­ta l’auto.

Può capi­ta­re che, in occa­sio­ne del con­trol­lo fun­zio­na­le, l’Ufficio del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le riti­ri prov­vi­so­ria­men­te la paten­te. Dopo la modi­fi­ca del vei­co­lo o dopo un con­fron­to con un istrut­to­re di gui­da, l’Ufficio del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le rila­scia alle per­so­ne inte­res­sa­te un per­mes­so per allie­vo con­du­cen­te. In que­sto modo pos­so­no eser­ci­tar­si a gui­da­re con l’auto adat­ta­ta e soste­ne­re un esa­me pra­ti­co di gui­da. Se la paten­te non è sta­ta riti­ra­ta in pre­ce­den­za, è neces­sa­ria solo una gui­da di con­trol­lo pres­so l’Ufficio del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le. Anche in que­sto caso le pre­scri­zio­ni ven­go­no ripor­ta­te sul­la paten­te. Le per­so­ne inte­res­sa­te pos­so­no gui­da­re solo vei­co­li che sod­di­sfa­no le pre­scri­zio­ni. Una pre­scri­zio­ne può esse­re, ad esem­pio, esclu­si­va­men­te il cam­bio automatico. 

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Con un joy­stick si può gui­da­re un’auto con una mano o con entram­be le mani.

Adat­ta­men­ti del vei­co­lo per chi guida
Una valu­ta­zio­ne pre­li­mi­na­re pres­so un pre­pa­ra­to­re di vei­co­li è for­te­men­te con­si­glia­ta. Non tut­te le auto sono adat­te a tut­te le modi­fi­che. Inol­tre, una modi­fi­ca può com­por­ta­re costi aggiun­ti­vi signi­fi­ca­ti­vi rispet­to a un altro model­lo. Pres­so un’officina spe­cia­liz­za­ta, gli inte­res­sa­ti pos­so­no veri­fi­ca­re se un deter­mi­na­to vei­co­lo è adat­to alla modi­fi­ca e se i costi rien­tra­no in un qua­dro soste­ni­bi­le. Per chi gui­da esi­sto­no innu­me­re­vo­li siste­mi di modi­fi­ca per con­trol­la­re l’auto e cari­ca­re una sedia a rotel­le. Le varian­ti seguen­ti offro­no una pano­ra­mi­ca del­le pos­si­bi­li­tà più impor­tan­ti e più frequenti. 

Ausi­li per lo sterzo
Un pomel­lo sul volan­te può faci­li­ta­re note­vol­men­te la ster­za­ta. Se neces­sa­rio, può esse­re amplia­to in modo da inclu­de­re anche fun­zio­ni come gli indi­ca­to­ri di dire­zio­ne o l’azionamento dei ter­gi­cri­stal­li. Impor­tan­te: l’Ufficio del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le richie­de che que­sti ausi­li per lo ster­zo pos­sa­no esse­re azio­na­ti sen­za dover lascia­re il volante. 

Alcu­ne per­so­ne arri­va­no con la sedia a rotel­le diret­ta­men­te die­tro al volan­te, ma non pos­so­no usa­re il volan­te. Gui­da­no l’auto tra­mi­te un joystick. 

Ausi­li per fre­na­ta e accelerazione
Per azio­na­re acce­le­ra­to­re e fre­no con la mano esi­sto­no mol­te varian­ti. Tra le più fre­quen­ti ci sono l’anello acce­le­ra­to­re davan­ti o die­tro al volan­te, abbi­na­to a una leva per il fre­no di ser­vi­zio. Sono pos­si­bi­li anche siste­mi con una leva com­bi­na­ta per acce­le­ra­to­re e fre­no in abbi­na­men­to a un pomel­lo sul volan­te. Entram­be le varian­ti pre­sen­ta­no van­tag­gi e svan­tag­gi nell’uso. La FSCMA con­si­glia di pro­va­re i siste­mi pri­ma del­la modi­fi­ca, con un giro di pro­va pres­so il pre­pa­ra­to­re di veicoli. 

Siste­mi di assi­sten­za di serie
Esi­sto­no mol­ti acces­so­ri uti­li dispo­ni­bi­li di serie. Tra que­sti, ad esem­pio, sen­so­ri piog­gia, assi­sten­za acu­sti­ca al par­cheg­gio, tele­ca­me­re di retro­mar­cia e spec­chiet­ti retro­vi­so­ri rego­la­bi­li elet­tri­ca­men­te. Que­sti aiu­ti pos­so­no sup­por­ta­re ulte­rior­men­te la modi­fi­ca del vei­co­lo e aumen­ta­re il com­fort di gui­da. Ciò che è pos­si­bi­le dipen­de anche dal bud­get del­la con­du­cen­te o del conducente. 

Un altro aiu­to uti­le di serie è il sedi­le del con­du­cen­te elet­tri­co, che faci­li­ta il tra­sfe­ri­men­to den­tro e fuo­ri dall’auto.

Tut­ta­via, que­sti siste­mi han­no anche degli svan­tag­gi. Se, per esem­pio, una per­so­na usa un pomel­lo sul volan­te, l’assistenza al man­te­ni­men­to di cor­sia non rile­va che qual­cu­no sta tenen­do il volan­te. Que­sto va risol­to tec­ni­ca­men­te, altri­men­ti com­pa­re con­ti­nua­men­te un mes­sag­gio di avviso. 

Ausi­li per cari­ca­re la sedia a rotelle
Chi usa la sedia a rotel­le deve poter cari­ca­re auto­no­ma­men­te la sedia a rotel­le dopo il tra­sfe­ri­men­to in auto. A que­sto sco­po esi­sto­no diver­si siste­mi, come il sem­pli­ce sol­le­va­to­re a ver­ri­cel­lo con cavo. L’auto deve ave­re una por­ta auto­ma­ti­ca a bat­ten­te o scor­re­vo­le. Duran­te il tiro, la sedia a rotel­le vie­ne gui­da­ta a mano con il cavo e poi rima­ne nell’auto in un box per sedia a rotel­le. Se non è pos­si­bi­le gui­da­re la sedia a rotel­le a mano, esi­sto­no ausi­li di cari­co che, dopo il fis­sag­gio alla strut­tu­ra di cari­co, tra­sfe­ri­sco­no la sedia a rotel­le com­ple­ta­men­te in modo auto­no­mo nell’auto. Per faci­li­ta­re lo sca­ri­co, il fon­do del box è mon­ta­to all’altezza del­la soglia del­la por­ta. In que­sto modo, duran­te lo sca­ri­co la sedia a rotel­le esce dall’auto pra­ti­ca­men­te sen­za sforzo. 

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A sini­stra: un anel­lo acce­le­ra­to­re può esse­re mon­ta­to sopra o, come qui, die­tro al volante.
A destra: il ver­ri­cel­lo sal­va­spa­zio tira la sedia a rotel­le nel veicolo.

Ausi­li per il trasferimento
Nei vei­co­li moder­ni, la distan­za tra sedia a rotel­le e sedi­le del con­du­cen­te può esse­re così gran­de da ren­de­re, nel peg­gio­re dei casi, impos­si­bi­le il tra­sfe­ri­men­to dal­la sedia a rotel­le all’auto. In que­sto caso aiu­ta una tavo­la di scor­ri­men­to ribal­ta­bi­le fis­sa­ta sta­bil­men­te nell’auto, che per­met­te di supe­ra­re la distan­za tra sedia a rotel­le e sedi­le del conducente. 

Adat­ta­men­ti del vei­co­lo per passeggeri
Ser­ve una solu­zio­ne ade­gua­ta quan­do le limi­ta­zio­ni fisi­che ren­do­no dif­fi­ci­le sali­re in auto o quan­do il tra­sfe­ri­men­to dal­la sedia a rotel­le al sedi­le del pas­seg­ge­ro è pos­si­bi­le solo con fati­ca. Un sedi­le gire­vo­le instal­la­to sul lato pas­seg­ge­ro risol­ve in modo ele­gan­te il pro­ble­ma di entra­ta e usci­ta, sen­za che chi lo usa deb­ba acqui­sta­re un’auto nuo­va. Ma que­sto adat­ta­men­to baste­rà anco­ra tra qual­che anno? Al momen­to dell’acquisto, chi lo usa dovreb­be tene­re pre­sen­ti gli sce­na­ri futu­ri e sce­glie­re un vei­co­lo che in segui­to pos­sa esse­re adat­ta­to ad altre esigenze. 

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A sini­stra: la tavo­la di scor­ri­men­to si può ribal­ta­re su e giù e ridu­ce la distan­za tra sedi­le dell’auto e sedia a rotelle.
A destra: un sedi­le gire­­vo­­le-sol­­le­­va­­bi­­le può esse­re por­ta­to, dopo esse­re sta­to ruo­ta­to fuo­ri dall’auto, all’altezza del sedi­le del­la sedia a rotelle.

Viag­gia­re su un sedi­le normale
Viag­gia­re in auto su un sedi­le nor­ma­le è la varian­te più sicu­ra. Gra­zie a cin­tu­re, air­bag e pog­gia­te­sta instal­la­ti di serie, offre una pro­te­zio­ne otti­ma­le. Per per­met­te­re ai pas­seg­ge­ri di uti­liz­za­re que­sti ele­men­ti di sicu­rez­za mon­ta­ti dal pro­dut­to­re, sono uti­li ausi­li per il tra­sfe­ri­men­to come un cusci­no gire­vo­le, una tavo­la di scor­ri­men­to e mani­glie aggiun­ti­ve. Se lo spa­zio lo con­sen­te, sul lato pas­seg­ge­ro si può instal­la­re un sedi­le gire­­vo­­le-sol­­le­­va­­bi­­le. In un vei­co­lo con por­ta scor­re­vo­le, l’installazione del sedi­le gire­­vo­­le-sol­­le­­va­­bi­­le nel­la secon­da fila di sedi­li è idea­le. Se neces­sa­rio, un assi­sten­te o la per­so­na stes­sa abbas­sa il sedi­le gire­­vo­­le-sol­­le­­va­­bi­­le, dopo aver­lo ruo­ta­to fuo­ri dall’auto, fino all’altezza del sedi­le del­la sedia a rotel­le. Sono pos­si­bi­li anche sol­le­va­to­ri per il tra­sfe­ri­men­to, che si pos­so­no far instal­la­re sul lato pas­seg­ge­ro dell’auto.

Per leg­ge, i bam­bi­ni fino a dodi­ci anni devo­no usa­re un seg­gio­li­no. Se un seg­gio­li­no stan­dard non è più adat­to a cau­sa del­la man­can­za di con­trol­lo di testa e tron­co, un seg­gio­li­no auto ria­bi­li­ta­ti­vo può esse­re una solu­zio­ne. Ne esi­sto­no mol­te varian­ti e acces­so­ri spe­ci­fi­ci pres­so i riven­di­to­ri spe­cia­liz­za­ti in riabilitazione. 

Viag­gia­re in sedia a rotelle
Se il tra­sfe­ri­men­to dal­la sedia a rotel­le a un sedi­le auto nor­ma­le non è pos­si­bi­le, la per­so­na può viag­gia­re restan­do sedu­ta sul­la sedia a rotel­le. Ciò richie­de un’auto tra­sfor­ma­ta in vei­co­lo per il tra­spor­to di sedie a rotel­le. Nel­la scel­ta del vei­co­lo van­no con­si­de­ra­ti diver­si aspet­ti, per esem­pio quan­to è gran­de (o diven­te­rà) la fami­glia e come si inten­de uti­liz­za­re l’auto.

I mini­bus spes­so han­no un’altezza di acces­so e inter­na suf­fi­cien­te. In que­sto modo gli assi­sten­ti pos­so­no spin­ge­re la sedia a rotel­le nell’auto tra­mi­te una sem­pli­ce ram­pa tele­sco­pi­ca o una ram­pa ribal­ta­bi­le fis­sa­ta. Un vei­co­lo con altez­za ridot­ta del bor­do di cari­co è un van­tag­gio. In alter­na­ti­va alla ram­pa è pos­si­bi­le instal­la­re un sol­le­va­to­re o una piat­ta­for­ma ele­va­tri­ce, ma occu­pa­no spa­zio nell’auto. Non richie­de inve­ce spa­zio inter­no un sol­le­va­to­re a cas­set­ta, instal­la­to sot­to il pia­na­le del vei­co­lo. In que­sto modo l’auto ha una mino­re altez­za da ter­ra; que­sto svan­tag­gio può esse­re com­pen­sa­to, se tec­ni­ca­men­te pos­si­bi­le, con un adat­ta­men­to del vei­co­lo. Il van­tag­gio di una modi­fi­ca sen­za taglio poste­rio­re è chia­ra­men­te lo spa­zio inter­no uti­liz­za­bi­le più ampio. Que­sto è uti­le anche per altri sco­pi, ad esem­pio per tra­spor­ta­re altri mez­zi ausi­lia­ri o come spa­zio di sti­vag­gio per le vacan­ze. Qui si può anche pre­di­spor­re il posto per la sedia a rotel­le al posto del sedi­le del pas­seg­ge­ro: il pavi­men­to dell’auto è piat­to e la per­so­na in sedia a rotel­le può avan­za­re fino davanti. 

I vei­co­li con altez­za inter­na ridot­ta richie­do­no un taglio poste­rio­re per tra­spor­ta­re una per­so­na in sedia a rotel­le. Ciò signi­fi­ca che biso­gna modi­fi­ca­re in modo signi­fi­ca­ti­vo il pia­na­le nel­la par­te poste­rio­re dell’auto. Il pavi­men­to vie­ne abbas­sa­to per otte­ne­re suf­fi­cien­te altez­za inter­na per la per­so­na in sedia a rotel­le. Si entra in auto tra­mi­te una ram­pa ribal­ta­bi­le. Le ram­pe ribal­ta­bi­li esi­sto­no in diver­se ver­sio­ni. Una ram­pa più lun­ga ha una pen­den­za mino­re, faci­li­tan­do la spin­ta del­la per­so­na in sedia a rotel­le all’interno. Un ver­ri­cel­lo instal­la­to nell’auto aiu­ta a tira­re la sedia a rotel­le den­tro il vei­co­lo. In que­sto modo anche un assi­sten­te con limi­ta­zio­ni fisi­che può cari­ca­re una per­so­na in sedia a rotel­le nell’auto.

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A sini­stra: un seg­gio­li­no auto ria­bi­li­ta­ti­vo sup­por­ta il con­trol­lo di testa e tronco.
A destra: tra­mi­te la ram­pa una sedia a rotel­le entra facil­men­te in un veicolo.

Tra­spor­to sicu­ro in sedia a rotelle
Per il tra­spor­to in auto, la sedia a rotel­le (elet­tri­ca) deve esse­re omo­lo­ga­ta a tale sco­po e testa­ta secon­do l’attuale nor­ma ISO. Inol­tre, la sedia a rotel­le deve esse­re fis­sa­ta al pavi­men­to con cin­ghie e la per­so­na sedu­ta deve esse­re assi­cu­ra­ta, come su un nor­ma­le sedi­le auto, con una cin­tu­ra a tre pun­ti. Anco­ra meglio è un pro­­te­g­­gi-testa e schie­na aggiun­ti­vo, instal­la­to e ribal­ta­bi­le lateralmente. 

Auto elet­tri­che
Le auto elet­tri­che sono di ten­den­za. Cosa signi­fi­ca per le per­so­ne che neces­si­ta­no di ausi­li di gui­da in auto? Per chi gui­da cam­bia poco. Ausi­li di gui­da come un anel­lo acce­le­ra­to­re pos­so­no esse­re instal­la­ti anche nel­le auto elet­tri­che. Inve­ce di fare rifor­ni­men­to, con un’auto elet­tri­ca si rica­ri­ca­no le bat­te­rie a una colon­ni­na o a casa. Ma atten­zio­ne: non esi­sto­no linee gui­da per la posi­zio­ne del­le pre­se di rica­ri­ca sul­le auto. La pre­sa può tro­var­si in qual­sia­si pun­to attor­no al veicolo. 

Le per­so­ne in sedia a rotel­le dovreb­be­ro affron­ta­re que­ste doman­de pri­ma di acqui­sta­re un’auto elettrica:
– Dove pos­so far instal­la­re la colon­ni­na di rica­ri­ca a casa?
– Rag­giun­go con la sedia a rotel­le la pre­sa di rica­ri­ca dell’auto e la colonnina?
– Devo even­tual­men­te par­cheg­gia­re l’auto in modo diver­so dal soli­to per rag­giun­ge­re bene la pre­sa di rica­ri­ca? In tal caso c’è anco­ra spa­zio per il tra­sfe­ri­men­to dal­la sedia a rotel­le all’auto?

Infor­ma­zio­ni uti­li sono for­ni­te dal foglio infor­ma­ti­vo 150 «Posti di rica­ri­ca acces­si­bi­li alle sedie a rotel­le» del Cen­tro di com­pe­ten­za Archi­tet­tu­ra sen­za osta­co­li. Gli inte­res­sa­ti pos­so­no sca­ri­car­lo da www.hindernisfreie-architektur.ch.

Auto elet­tri­ca come vei­co­lo per il tra­spor­to di sedie a rotelle
Le bat­te­rie di un’auto elet­tri­ca si tro­va­no di nor­ma nel pia­na­le del vei­co­lo. Per que­sto si pone la doman­da se il pre­pa­ra­to­re di vei­co­li pos­sa anco­ra dota­re que­sti vei­co­li di un taglio poste­rio­re e di una ram­pa per il tra­spor­to di per­so­ne in sedia a rotel­le. Nei vei­co­li più gran­di, come Peu­geot e‑Traveller o Opel Zafira‑e Life, può rea­liz­za­re il taglio poste­rio­re sen­za svan­tag­gi per la per­so­na in sedia a rotel­le, con la stes­sa dimen­sio­ne del taglio e la stes­sa altez­za inter­na del­la ver­sio­ne con moto­re a combustione. 

Chi pre­fe­ri­sce un vei­co­lo elet­tri­co più pic­co­lo, come Citroën Ber­lin­go o Opel Com­bo, lo tro­ve­rà a bre­ve dispo­ni­bi­le con taglio poste­rio­re. Anche in que­sto caso i pre­pa­ra­to­ri di vei­co­li fan­no il pos­si­bi­le affin­ché le per­so­ne in sedia a rotel­le pos­sa­no uti­liz­za­re auto elettriche. 

Gli inte­res­sa­ti dovreb­be­ro con­tat­ta­re per tem­po un pre­pa­ra­to­re di vei­co­li, affin­ché pos­sa sti­ma­re l’entità degli adat­ta­men­ti neces­sa­ri. Le bat­te­rie ren­do­no l’auto più pesan­te. Insie­me agli alle­sti­men­ti neces­sa­ri, come un sol­le­va­to­re per sedia a rotel­le, il peso tota­le mas­si­mo con­sen­ti­to può esse­re qua­si rag­giun­to. Signi­fi­ca: pos­so­no viag­gia­re solo pochi pas­seg­ge­ri aggiuntivi. 

Finan­zia­men­to e supporto
Le per­so­ne in età IV pos­so­no richie­de­re gli adat­ta­men­ti dell’auto all’Assicurazione inva­li­di­tà (IV). Di nor­ma l’IV copre gli adat­ta­men­ti dell’auto secon­do la cir­co­la­re sul­la con­ces­sio­ne di mez­zi ausi­lia­ri da par­te dell’Assicurazione inva­li­di­tà (KHMI). Que­sto vale sia per chi gui­da sia per il tra­spor­to in sedia a rotel­le. L’IV non copre i costi aggiun­ti­vi deri­van­ti dal­la scel­ta di un vei­co­lo non ido­neo alla modi­fi­ca. Non esi­ste alcun dirit­to al rim­bor­so dei costi di ripri­sti­no. Se qual­cu­no acqui­sta un’auto nuo­va, l’IV può finan­zia­re una nuo­va modi­fi­ca su un altro vei­co­lo al più pre­sto dopo die­ci anni o dopo 200000 chi­lo­me­tri. Se si cam­bia auto pri­ma, vie­ne appli­ca­ta una detra­zio­ne pro rata. Per le auto usa­te, ciò avvie­ne dopo sei anni.

Se l’IV finan­zia modi­fi­che su un’auto nuo­va, la pro­prie­ta­ria o il pro­prie­ta­rio può richie­de­re un rim­bor­so doga­na­le pres­so la com­pe­ten­te Dire­zio­ne cir­con­da­ria­le del­le doga­ne, ai sen­si dell’art. 18 dell’Ordinanza sul­le doga­ne (OD). Infor­ma­zio­ni in meri­to sono dispo­ni­bi­li sul sito dell’Associazione sviz­ze­ra dei para­ple­gi­ci (www.spv.ch/de/was_wir_tun/weitere_dienstleistungen/auto/flottenrabatt). Lì si tro­va­no anche indi­ca­zio­ni sull’esenzione dall’imposta sui vei­co­li a moto­re, rego­la­ta a livel­lo can­to­na­le. I mem­bri di orga­niz­za­zio­ni per per­so­ne con disa­bi­li­tà pos­so­no veri­fi­ca­re se pres­so que­ste esi­ste uno scon­to flot­ta. Le orga­niz­za­zio­ni cono­sco­no ulte­rio­ri fon­ti di finan­zia­men­to e pos­so­no aiu­ta­re. Anche pres­so Pro Infir­mis gli inte­res­sa­ti pos­so­no infor­mar­si in caso di dif­fi­col­tà finan­zia­rie. I Cen­tri per mez­zi ausi­lia­ri del­la FSCMA offro­no volen­tie­ri con­su­len­za e met­to­no in con­tat­to con indi­riz­zi di pre­pa­ra­to­ri di veicoli. 

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A sini­stra: un taglio poste­rio­re su un mini­bus tradizionale.
Al cen­tro: la sedia a rotel­le è fis­sa­ta al pavi­men­to con cin­ghie, il pro­­te­g­­gi-schie­­na offre una pro­te­zio­ne aggiuntiva.
A destra: anche nei vei­co­li elet­tri­ci è pos­si­bi­le un taglio posteriore.